FINANZIARIA: MPA A BERLUSCONI, SUBITO CONFRONTO SU RISORSE SUD
“Un Piano per il Sud, per il suo rilancio, per forti investimenti infrastrutturali, deve trovare nella legge fondamentale di politica economica riferimenti chiari ed espliciti”. Lo scrivono i capigruppo del Movimento per l’Autonomia di Camera e Senato, in una lettera inviata questa mattina al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al quale si chiede, nella sua qualita’ di leader e garante della maggioranza, di avviare un confronto per mettere a disposizione dei partner di maggioranza le proposte del Mpa.
Carmelo Lo Monte e Giovanni Pistorio Presidenti dei parlamentari del Movimento per l’Autonomia, chiedono a Berlusconi che “la legge Finanziaria per il 2010 deve trovare una forte sintonia, pur compatibilmente alle esigenze di risanamento economico, con la volonta’ da Ella piu’ volte espressa di avviare un impegno straordinario per lo sviluppo del Mezzogiorno”.
“La sede parlamentare – affermano Lo Monte e Pistorio – non consente da sola di determinare risultati senza una preventiva intesa con il Governo, soprattutto per una forza politica come la nostra che non ha rappresentanza all’interno del Consiglio dei Ministri e che quindi non ha partecipato alla stesura della legge Finanziaria”.
“Riteniamo, pertanto chiederle un incontro – concludono gli esponenti del Mpa – unitamente al Ministro del Tesoro e a quello per i rapporti con il Parlamento, di discutere e confrontare le nostre idee in merito alla Finanziaria 2010 e all’avvio di serie politiche per il Sud”.
OMOFOBIA:BINETTI VENGA DA NOI
ROMA, 14 OTT – ‘Se, come annunciato da Franceschini, Paola Binetti sara’ espulsa dal Partito Democratico, il Movimento per l’Autonomia e’ pronto ad accoglierla e a consentirle sempre di esprimere liberamente le sue opinioni e di votare in Aula secondo coscienza’. Lo afferma Arturo Iannaccone, parlamentare e responsabile del dipartimento sanita’ del Mpa.
‘Stando ai paladini della liberta’ di espressione del PD, per intenderci quelli che accusano Berlusconi di essere un censore, Paola Binetti non avrebbe il diritto di esternare le sue convinzioni e di votare alcuni provvedimenti secondo coscienza, tanto da volerla cacciare dal partito. Alla Binetti, con la quale sulle questioni eticamente sensibili siamo in perfetta sintonia, esprimiamo la nostra solidarieta’ e – conclude Iannaccone – la invitiamo a venire nel Mpa dove potra’ liberamente esprimere le sue idee e le sue convinzioni’.
LODO ALFANO: IANNACCONE A MANCINO, VORREMMO GIUDICI IMPARZIALI
Roma, 8 ott. – (Adnkronos) – ‘A Nicola Mancino, notoriamente leader politico del centrosinistra e per questo molto inopportunamente vicepresidente del Csm, diciamo che i giudici non devono essere ne’ celestiali, ne’ di destra, ne’ di sinistra, ma amministratori imparziali della giustizia”. E’ quanto afferma Arturo Iannaccone, parlamentare del Mpa.
‘In un Paese civile i magistrati si astengono dalla militanza politica attiva e non si dividono in correnti. E’ innegabile, invece, che il presidente del consiglio e’ vittima di una persecuzione giudiziaria iniziata non appena decise di impegnarsi politicamente e messa in atto da giudici che non nascondono la loro fede politica.
Proprio in virtu’ di questo squilibrio di poteri -conclude Iannaccone- determinato dall’azione sempre piu’ politica di una parte della magistratura, e’ opportuno tornare a cio’ che i padri costituenti stabilirono con l’art. 68 della Costituzione”.
LODO ALFANO: BERLUSCONI VADA AVANTI
(ANSA) – ROMA, 7 OTT – ‘La bocciatura del lodo Alfano non puo’ interrompere l’azione del Governo che viene apprezzata dal 70% degli italiani. Siamo solidali con Berlusconi e lo invitiamo ad andare avanti’. Lo afferma Arturo Iannaccone, parlamentare del Mpa. ‘Chi ha in mente di cambiare la maggioranza attraverso metodi non democratici trovera’ in noi una ferma resistenza’, conclude Iannaccone.(ANSA)
RAI: AUDIZIONI VIGILANZA NO CENSURA PREVENTIVA
(AGI) – Roma, 7 ott. – “Non sara’ una censura preventiva della Rai e neppure un braccio di ferro con l’Azienda. Le audizioni dei direttori delle testate cosi’ come dei conduttori dei programmi di approfondimento, sollecitate in Commissione ed oggi fissate dall’Ufficio di Presidenza della Vigilanza Rai, serviranno a ristabilire la centralita’ del Parlamento nei confronti del Servizio Radiotelevisivo Pubblico, ma anche ad evitare che la Rai si trasformi in un palcoscenico politico”.
Ad affermarlo e’ il parlamentare del Movimento per l’Autonomia – Alleati per il Sud (MPA), Luciano Sardelli, Componente della Commissione Vigilanza Rai”. “I lavori della Commissione che porteranno alla elaborazione di un documento di indirizzo – sottolinea Sardelli – saranno poi concretamente utili al Cosiglio di Amministrazione ed al Direttore Generale Rai che disporranno di un ulteriore strumento, ritenuto oggi piu’ che mai essenziale anche all’interno dell’Azienda”. (AGI)
LODO ALFANO: ESISTE UN PREGIUDIZIO EVIDENTE
(AGI) – Roma, 7 ott. – “Se e’ solo questione di legge, allora ne faremo una costituzionale, come vuole la Consulta’. Lo sostiene il parlamentare del Movimento per l’Autonomia – Alleati per il Sud (MPA), Elio Belcastro. “Ma se il problema sta invece nel merito come sembra – sottolinea Belcastro, che e’ membro della Commissione Giustizia della Camera e della Bicamerale Antimafia – allora dobbiamo dire che esiste un pregiudizio evidente nei confronti del Lodo Alfano. Ma il messaggio che ne scaturisce deve essere altrettanto chiaro: la maggioranza che governa il Paese ne esce rafforzata ed e’ pienamente solidale con il Presidente Berlusconi. Saremo, se necessario, anche nelle aule giudiziarie con il Presidente Berlusconi – conclude il parlamentare dell’MPA – per denunciare ogni tentativo strumentale di sopruso e sopraffazione”. (AGI)
RAI:SUBITO SANTORO IN VIGILANZA
‘Chiedero’ in commissione di Vigilanza l’audizione urgente di Michele Santoro perche’ ci spieghi quale e’ la linea editoriale del suo programma’. Ad affermarlo e’ Luciano Sardelli (Mpa), componente della bicamerale.
‘Le regole devono valere per tutti – continua Sardelli in una nota – e se in commissione di Vigilanza gli strenui difensori della liberta’ di stampa, presenti nel centrosinistra, chiedono l’audizione del direttore del Tg1, io chiedero’ che si chiarisca subito quale sia la linea editoriale del programma Annozero e quale sia l’interesse del servizio radiotelevisivo pubblico’.
‘Al direttore del Tg1 va il nostro rispetto ed apprezzamento – aggiunge il parlamentare dell’Mpa – confidando che anche il presidente Garimberti e il direttore generale Masi, con l’equilibrio e la competenza sinora dimostrata, vorranno difendere la scelta editoriale di Minzolini reo soltanto di aver dato voce alle centinaia di migliaia di cittadini che si sono chiesti quale sia stato il vero intento della manifestazione promossa dalla Federazione nazionale della stampa italiana, che e’ solo servita per rivelare – conclude Sardelli – quali siano le intese tra sindacato dei giornalisti e le bandiere rosse presenti in piazza solo per offendere il presidente Berlusconi’.
INFORMAZIONE:CENTROSINISTRA VUOLE BAVAGLIO PER MINZOLINI
“I ‘difensori’ della liberta’ di stampa del centrosinistra sono pronti a mettere il bavaglio a Minzolini”. Lo afferma Arturo Iannaccone, parlamentare del Mpa.
“Il direttore del Tg1 – aggiunge – sarebbe colpevole di aver fatto notare agli italiani che negli ultimi 10 anni sono 430 le querele dei politici, per il 68% di esponenti di sinistra, e di essersi chiesto, come ogni giornalista libero e imparziale avrebbe fatto, se possono bastare le due querele di Berlusconi a mettere a rischio la libera informazione.
Ipocriti e faziosi, questi falsi difensori della liberta’ di stampa vorrebbero una televisione pubblica a senso unico, appiattita sulle posizioni di Travaglio e Santoro e pronta a censurare chiunque intenda esprimere una posizione difforme”.
“Al direttore del Tg1 – conclude Iannaccone – esprimiamo la nostra convinta solidarieta’”.
NOSTRA FIDUCIA E’ PROPOSITIVA
Roma, 2 ott – “Abbiamo votato la fiducia sullo scudo fiscale perché noi facciamo parte della coalizione che ha vinto le elezioni, tuttavia, la nostra è una fiducia propositiva, che impegna il governo a fare di più per il Mezzogiorno e ad affrontare la drammatica situazione nella quale versa il Sud, la quale, come hanno ricordato il Segretario generale della CEI e oggi il Presidente Napoiltano, è l’unica vera grande questione nazionale.” Lo afferma Arturo Iannaccone, componente Mpa della Commissione Attività produttive.
L’esponente del Movimento per l’Autonomia aggiunge che “come un corpo non può vivere se una metà è sana e l’altra metà è malata, perché la metà sana subirebbe le conseguenze della parte malata, così la nostra economia non potrà riguadagnare competitività, se non si metterà seriamente mano alla questione meridionale”. “Ricordiamo in modo particolare alle forze della maggioranza che davanti a noi vi è, anche in questa situazione di crisi, questa grande sfida, che è un dovere, il vero impegno che questo Governo e questa maggioranza devono affrontare: ossia – conclude Iannaccone – , consentire al sud di superare il divario storico rispetto alle aree più avanzate del Paese”.
Anticrisi, con articolo 4 lobbies nordiste pronte a nuovo scippo ai danni del Sud

“L’estromissione del Ministro dell’Ambiente dalle scelte sulla realizzazione degli impianti energetici e l’attribuzione di competenze al Ministero della semplificazione legislativa si spiegano unicamente con l’intento, neanche troppo velato, di consentire alle lobbies economiche del Nord di allungare le mani sul bussines delle nuove fonti energetiche, compreso il solare”. Lo affermano in una nota il capogruppo del Mpa a Montecitorio, Carmelo Lo Monte, e il componente della Commissione Attività Produttive, Arturo Iannaccone.
“L’articolo 4 del decreto anticrisi– spiegano i parlamentari – estromette il Ministero dell’Ambiente dalla possibilità di esercitare la funzione per la quale è preposto: la tutela del territorio e la vigilanza sull’impatto ambientale delle centrali nucleari che dovranno essere realizzate. E’ in egual misura censurabile l’esclusione dei Comuni e delle Regioni dalla possibilità di esprimersi in merito alla realizzazione di strutture per le quali è necessario ricercare il consenso delle comunità interessate che può essere garantito solo da un forte coinvolgimento delle autonomie locali.”
“Il Movimento per l’Autonomia Alleati per il Sud esprime, pertanto, la sua netta contrarietà sulla formulazione dell’articolo 4 del decreto anticrisi che – concludono Lo Monte e Iannaccone – non solo va in direzione opposta al federalismo e alla tutela delle autonomie locali, ma consente alle lobbies industriali del Nord di incunearsi indebitamente nella realizzazione delle infrastrutture ubicate nelle regioni meridionali.”
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